n.62 - Autunno 2022

n.62 - Autunno 2022 SPECIALI
10 Bruno Galli Valerio
Tra gli animali - Il maiale
12 Corno Dosdé
Geografia, geologia e storia alpinistica

ALPINISMO
22 Alta Valtellina
Cinque itinerari per il Corno Dosdé (m 3232)
34 Valmalenco
Il periplo del circo di Lagazzuolo
46 Valchiavenna
La Camoscera (m 2467)
58 Val Masino
Punta Sertori (m 3195)
72 Approfondimenti
Bortolo Sertori

ESCURSIONISMO
74 Orobie Lago della Cima
85 Val Poschiavo/Engadina
Nel gruppo del piz Minor
94 Approfondimenti
Da Bormio al ghiacciaio dei Forni
100 Alta Valtellina
Il sentiero glaciologico dei Forni

RUBRICHE
105 Viaggi Nel deserto corso
112 Funghi
Quando cambia la luna?
116 Natura Sassifraghe
120 Natura junior Rombo il Bombo
124 Oggetti di una volta
126 Le foto dei lettori
136 Concorsi
138 Le ricette della nonna
Torta di uva


EDITORIALE
di Beno


Per essere schietto dirò che del momento politico attuale non ci capisco un corno. E voi che ci capite?
Forse non più di me. E i ministri stessi? Forse quanto me e voi.
Politica sporca, imbroglio, puntigli e vanità personali, desiderio di potere e tremarella di perderlo, ecco quel che bolle nel calderone di Roma e che si distribuisce a mestolate al beato regno per mezzo dei questurini e dei prefetti.
Una gran parte del popolo onesto sente arrivarsi in faccia qualche pillaccheria di questa brodaglia; si stropiccia come si dice volgarmente il muso per conto proprio col dosso... dello zoccolo, e tira avanti rassegnata.
È tutto quello che desiderano i nostri bravi governanti.
Ma in qualche cantuccio comincia a crepitare il focherello della riscossa. I contadini, gli operai, si uniscono: sono stanchi di tasse, sono uomini non bestie da fatica per mantenere i poltroni: vogliono pane e sussistenza, libertà e istruzione.
È contro costoro che il governo affila le daghe dei poliziotti e magari dei soldati - col pretesto di mantenere l'ordine [...]
Gli interessati han sempre gridato «Guerra, guerra!»
C'è voluta una strage e dopo un'altra, e dopo un'altra più grossa per far mettere giudizio al somaro popolo d'Italia, che s'entusiasmava per vittorie italiane ridicole od inventate, o che lasciava credere d'essere beato e disposto a pagare sempre di borsa e di sangue.
MEMENTO!
Finché avremo un soldato in Africa, il fuoco della guerra non sarà mai spento.
Non lasciatevi lusingare dall'idea di salvare il marcio.
Il marcio si taglia e si getta.
FRA POCO AVREMO LE ELEZIONI (?)

Cari lettori, quelle che avete appena scorso non sono parole mie, tuttavia ho appositamente evitato di virgolettare il brano per generare in voi lo stesso stupore che mi ha pervaso quando dieci minuti fa l'ho letto su un ingiallito foglio di giornale. Ho avuto un déjà-vu, tanto da immaginarmi che si parlasse di attualità. Per un attimo ho creduto che un giornalista fosse evaso dal recinto elettrificato del politicamente corretto. Poi l'occhio mi è scappato verso l'alto: “Il Lavoratore valtellinese. Foglio settimanale; Grosio-Chiavenna, 13 febbraio 1897; Esce al sabato”.
Allora l'entusiasmo acceso dal proclamo del “focherello della riscossa” è crollato. Il mantra “tutto cambia per rimanere uguale a prima” s'è fatto stillicidio innescando in me il desiderio di bucare le nebbie di questa fotografia e tornare in cima al solitario Corno Dosdé, cui è dedicato questo numero della rivista. Un eremo dove, grazie al cielo, si ristabiliscono le distanze tra l'assoluto e le misere faccende della società degli uomini.

Adele Mori, Alessandra Morgillo, Beno, Bruno Mazzoleni, Carlo Barilani, Carlo Nani, Corrado Lucini, Dicle, Fausto De Bernardi, Eliana e Nemo Canetta, Fabio Pusterla, Flavio Casello, Gabriele Fusetti, Giacomo Meneghello, Gioia Zenoni, Giovanni Rovedatti, Giuliano Giacomella, Jean Malka, Kim Sommerschield, Luciano Bruseghini, Manrico Chiti, Manuel Biffi, Marco Bettomè, Margherita e Lucia Palomba, Marino Amonini, Marzia Possoni, Matteo Gianatti, Matteo Tarabini, Maurizio Cittarini, Monica Lanfranchi e famiglia, Paola Gaiazzi, Raffaele Occhi, Renzo Benedetti, Riccardo Scotti, Roberto Ganassa, Roberto Moiola.
Adriano Greco, Andrea Sem, Avis Comunale di Sondrio, Bruno Gilardi (archivio Duilio Strambini), CAI Valtellinese (archivio Alfredo Corti), Fabrizio Bonali, Flavio Tarabini, Giordano Gusmeroli, ETH-Bibliothek Zürich, Mauro Premerlani, Mimmo Fiorelli, Pierrick Zyla, Valentino Crameri, Walter Palfrader, tutti gli intervistati e quelli che ci hanno accompagnato nelle gite, la Tipografia Bonazzi, gli edicolanti che ci aiutano nel promuovere la rivista, gli sponsor che credono in noi e in questo progetto... e tutti quelli che ho dimenticato di citare.
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