“La
Valtellina lontana dal turismo, lontana dalla frenesia del vivere
moderno, lontana dal traffico, lontana dagli scempi edilizi, si sta
lentamente allontanando anche dai nostri ricordi. E’ stata la
nostra culla e la casa dei nostri antenati che, generazione dopo
generazione, hanno creato e si sono tramandati la cultura alpina.
Le radici erano così profonde da illuderci che
l’albero fosse immortale e neppure dinnanzi ai primi segni
della malattia sembrò necessario porvi rimedio. Rimaniamo
pochi nostalgici, seduti ai suoi piedi ad osservare le ultime foglie
che cadono, mentre ricordiamo quanto un tempo quell’albero
fosse bello, verde e rigoglioso. Il ruscello che bagnava la terra
è asciutto perchè con le sue acque si
è prodotto denaro, col denaro si è costruita una
strada per trasportare nuove merci che nessuno aveva mai visto.
I forestieri che le possedevano sembravano felici, la ricchezza era
facile e poco faticosa. Così, senza porci tante domande,
anche noi valtellinesi abbiamo rincorso la modernità
dimenticandoci chi eravamo, guardando i nostri avi come masochisti che
si spezzavano la schiena per vivere abbracciati a queste montagne,
senza mai sfruttarle per effimeri profitti. Ignoranza o saggezza?
Nessuna somma potrà restituirci ciò che
è andato perso. Ogni foglia che cade spunta un
nuovo capannone, crolla una vecchia baita, i rovi si mangiano una
vigna. Ma, mentre qualcuno vorrebbe estirpare subito il nostro albero,
noi tentiamo d’annaffiarlo aspettando che germogli ancora. Le
Montagne Divertenti è un grande contenitore che con libri,
siti web e ora anche una rivista trimestrale, invita a
riscoprire la Valtellina Alpina, specialmente i luoghi meno battuti.
Leggende ed aneddoti, assieme a testimonianze sul passato, sia per quel
che riguarda l’alpinismo, sia per quel che riguarda la vita
di tutti i giorni. Prenderemo per mano il lettore e lo accompagneremo
in un viaggio inusuale fra picchi e prati, ghiacciai e paesi,
rocce e fiumi, animali ed erbe. Un piccolo omaggio alla
nostra terra.”

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